STRAVOLGISENTO TERMINOLOGICO

Dal punto di vista dell’Economia PoEtica - ovvero di Movimento Umano che esprime una “Responsabilità Creativa” capace di sensibilizzare, impreziosire le persone generando 
“Poesia del Vivere l’Etica”- si può affermare che l’evento Genuino Clandestino è iscritto nella viva letteratura dei nostri giorni, come l’Ulisse di J.Joice, ridisegna la grammatica di vivere il Mercato…ed è qui che l’ispirazione si fa avanti…  per introdurre uno stravolgiSento (stravolgimento del sentire…) 
 Questo apparente ossimoro: Genuino – Clandestino è allo stesso tempo Denuncia di Resistenza contadina, e Proposta PoEtica che evidenzia e fa sentire la voce dei Neo-contadini, piccoli coltivatori, che come se fossero tanti pittori, poeti, scultori esprimono attraverso il loro operato, la naturale possibilità di far valere la passione, il rispetto di chi cura la terra e raccoglie i suoi frutti, trasformandoli in Beni e non più merci per un Genuino Destino…
È la Sovranità Alimentare a affermarsi in Italia, riscattando i valori radicati nell’agricoltura sostenibile, nella nutrizione sana, al vestiario, allo scambio umano che si rafforza con coscienza; mettendo in luce il valore di qualità dimenticato dai parametri economici, industriali, fiscali e ancor più obliato nei sofisticati ipermercati…In più al G.C., ad insaporire il tutto, si percepisce quella Spontanietà impagabile che tutti cerchiamo e gustiamo…L’entusiasmo di stare insieme… un fluido d’Amore che ad Arte circola ovunque..
La Ragnatela, Campi Aperti, Terra TERRA e tutte le associazioni che  partecipano al Genuino Clandestino sono una viva azione di Scultura Sociale espressione di un potenziale comunicAttivo travolgente..Infatti durante i cerchi tematici (tenuti sab.16 ) questo MoviSento*cosa a Ispirato?
Di modificare l’anziano linguaggio economico consumista sostituendo gli stanchi termini ormai inopportuni, come “Produttore, Consumatore, Merce, Vendere, Comprare, Produrre...” con nuovi vocaboli più appropriati che calzano l’impeto dei nostri giorni e rinverdiscono l’Immaginario Collettivo con Positività e Bellezza di questa nuova antica economia (PoEtica) che si sta inverando…
Dal Vesuvio a Napoli, in marcia con gli asini, in un entrata trionfale con vari e singolari personaggi accolti dalla Piazza già pronta alla ManiFestAzione - Piazza che vide la rivoluzione di Masaniello- per questo per quello… abbiamo trascritto una viva pagina di storia, nella memoria della città e in noi tutti…da questo, nello svolgersi dei tre giorni dell’incontro abbiamo raccolto, tra i colorati attori delle situazioni, varie idee e escogitato nomi per modificare il nostro linguaggio:
Mercati….MERCARTI 
Produrre…GENERARE, COCREARE
Produttore…ORTISTA, ALCHIMISTA, CUSTODE
Prodotto, Merce….BENI, MANOFATTI
Consumatore…RICONOSCENTE, GODITORE, BENEFICIARIO, 
Compra - Vendita …ACQUISIRE – TRASFERIRE…
Arricchiamo i dialoghi che tessono le dinamiche di scambio con questi nuovi e arzilli vocaboli… iniziando dai Mercati : “luogo dello scambio delle merci” salta sempre gradevole al pensiero ma visto che non si scambia solo merce si potrebbe affermare che si tratta di “MercArti” ovvero luogo degli scambi dei mestieri e delle Arti.
Così si può sostituire il produrre che implica il meccanismo delle macchine delle grandi industrie con il termine “Generare, Co-creare” .
Al posto del produttore possiamo avere l’”Ortista”, “Alchimista, Custode” perché nel compiere un agricoltura sinergica si realizzano delle vere e proprie sculture. Anche trasformare la materia da una forma ad un'altra attraverso determinate conoscenze antiche o innovative è Alchimia, che mette in rilievo la custodia dei saperi, considerando il Riciclaggio, sviluppa la capacità di usare le mani. Infatti al posto di prodotti o merci si potrà dire “Beni o Manufatti” poiché sono il risultato di una passione accurata artigianale, che mescola la conoscenza con la qualità dei doni della terra trasformati manualmente. Questi divengono un Bene, sia perché è genuino e sia perché trasportano quel valore aggiunto custode di conoscenze.
Qui veniamo al dunque..il consumatore: infondo tutti utilizziamo beni, servizi e ci rediamo conto che il consumatore non è più, non è solo, qualcuno che consuma un Bene e butta l’involucro, senza nessuna consapevolezza. Invece è un persona più sensibile che riconoscere la genuinità dei beni e dei Manufatti degli Ortisti, Alchimisti  dei Custodi, poiché piacevolmente coinvolto nella viva Creatività dell’incontro, ed interessato alla salute, per cui  nutre  la Stima e la consapevolezza della ricchezza  che si sta vivendo. Allora possiamo parlare del Riconoscente, Goditore, Beneficiario, di un individuo che partecipa propositivo…
Poi si può stravolgere ulteriormente la fattispecie della compra-vendita, che oggi giorno stabilisce la fine di un rapporto di scambio con l’Acquisto, con i termini di Acquisire-Trasferire…poiché il Riconoscente (Benificiario) riconosce con empatia la persona che ha davanti e fiducioso acquisisce il bene intriso d’essenza. Consapevole che da quello scambio può nascere una Continuità Vantaggiosa, perché i Custodi sono risorse e esempi per approfondire un mestiere e ispirare un percorso di vita….
All’inizio sembrerà un po’ strano, ma l’uso di questi vocaboli ( giustamente saranno discussi per il loro utilizzo), DeIndustrializzano o meglio ci distinguono…In oltre introdotti su fogli informativi o scritti sui manufatti, detti in Spazi Teatrali ,o usati  in generale durante l’evento,  doneranno un Sapore-Sapere maggiore, un carattere unico ai beni e alle manifestazioni che vivremo.
In sintesi l’esperienza del Genuino Clandestini trasmette la sostanza di una Nuova Coscienza, non solo contadina, ma di una coscienza comune, direttamente rivolta alla sensibilità della gente, che và incontro all’urgenza di un maggior dialogo tra chi coltiva e genera Beni e chi ne gode..
Rispondendo all’esigenza di Responsabilità e Ecologia …
Questo movimento genera una Garanzia Sociale, grazie al legittimo consenso popolare… Autocertificazione che per natura Scolpisce sia la burocrazia legale, sia genera un’alternativa pacifica culturale in cui mettiamo in discussione gli atteggiamenti e i linguaggi che fino a oggi ci hanno accompagnato…..
Diamo forza a questa crescente realtà…con azioni parole e pensieri che esprimono questo Umano Valore Aggiunto (U.V.A. in tema di cibo!) manifestato nelle piazze delle città e su ogni banco dei partecipanti all’incontro ove si vive un’Aria di vitalità, famigliarità, gioia, festa arricchita, come per esempio è successo a Napoli che ci ha regalato vari spettacoli teatrali itineranti.
Tutta questa ricchezza apre ad un respiro più ampio a chi pensava di passare per un mercato qualunque.. 
Intrecciamo gomitoli d’intenti per realizzare un nuovo mondo
Siamo tanti uniti e distanti 
Per un sentire più profondo!