PROGETTO DES A FIRENZE

Lo scorso 22 Gennaio e il 19 Marzo si sono svolti a Firenze nella sede dello Sportello Eco Equo presso l'ex carcere delle Murate il 1° ed il 2° incontro relativo alla creazione di una rete per la nascita di un DES ( Distretto di Economia Solidale) nella città di Firenze. Due parole sullo Sportello EcoEquo: lo Sportello EcoEquo nasce nel 2005 come un luogo ed un percorso di ascolto delle esigenze di tutti e di tutte le realtà associative della città e,sebbene con lentezza perchè creare il consenso e la partecipazione di tutti è faticoso,nel 2006 questo sportello ha iniziato a funzionare.
 
Le associazioni che aderiscono sono 35 e dentro lo Sportello vi lavorano stabilmente due responsabili del Comune.
 
Fino ad oggi ha realizzato una pubblicazione sull'acqua,sui condomini solidali,sul cohousing, vari eventi come la giornata del non acquisto ed è il luogo in cui le associazioni o i singoli possono dialogare e trovare ascolto intorno a problemi inerenti alla economia sostenibile e solidale:Quindi gli scopi dello Sportello sono due:ampliare la rete delle conoscenze tra le persone che lavorano su questi temi e individuare le esigenze ed i servizi di cui queste associazioni hanno bisogno per operare.Il tema dell'incontro del 22 gennaio era come rafforzare la rete di economia sostenibile e solidale a Firenze verso un DES. Erano presenti tantissime persone che si sono suddivise in piccoli gruppi di lavoro su temi proposti dalle persone stesse:metodo Open Space: ognuno propone un tema,si selezionano i più richiesti ed importanti e la gente si iscrive al gruppo che interessa e si inizia a lavorare. Alcuni dei temi più importanti:Mediazione dei conflitti dialogo e confronto civile,Nuovi stili di vita:Cohousing,Rapporto città campagna, Garanzia partecipata,Rapporto tra produttori e consumatori Gas, Barriere Architettoniche,Transition Town ecc.Devo dire che quella mattina si respirava un aria di volontà concreta a lavorare in piccoli gruppi per conoscersi e buttare giù un programma concreto da realizzare ed in effetti le persone vengono coinvolte se si toccano i temi che stanno loro a cuore:cibo,aria,acqua ,ambiente e creare la rete vuol dire unirsi,riconoscersi in bisogni e presentarsi in modo unito di fronte alle istituzioni,per es. il comune tramite l'assessorato chiede indicazioni su cosa fare e quale sia il referente a cui rivolgersi, ma sembra che questo dialogo non funzioni.
 
Nell'incontro del 19 marzo il numero dei partecipanti era minore e si era operata una scrematura sui temi realmente sentiti,infatti i gruppi su cui ci siamo confrontati erano solo quattro:
 
1) Mappatura dei bisogni
 
2) Comunicazione
 
3) Garanzia Partecipata
 
4) Logistica,Gas mercati ed Empori
 
Per quanto riguarda i punti 1,2 e 4 per chi fosse interessato può contatta re lo sportello EcoEquo per ragguagli,invece sulla Garanzia partecipata a cui ho partecipato insieme a Marzio e Giovanni Pandolfini,sono emersi molti aspetti su cui dovremo in seguito confrontarci ancora:
 
- questione giuridica sul termine certificazione
 
- eticità nella Garanzia Partecipata
 
- come aumentare la partecipazione specie dei consumatori nel processo
 
- rapporto con i GAS
 
qual'è la differenza tra certificato biologico e certificato partecipato ,come farlo capire ai consumatori ecc..
 
Alla fine è stato proposto all'interGAS di stilare una carta dei principi sulla garanzia partecipata partendo dal documento di base dei GAS e dallo statuto dell'ASCI.
 
Organizzare la fase logistica di partecipazione alla garanzia partecipata
 
Condivisione del calendario di incontri locali già programmati in modo che chi vuole può partecipare
 
Incontro InterGAS a Terra Futura per informare e coinvolgere i consumatori singoli