LE VICENDE CAMPESINE

 "Dare diffusione alle seguenti mail pensiamo possa essere utile a chi è interessato a conoscere gli sviluppi e un po' di cronistoria della campagna popolare per l'agricoltura contadina. Si tratta al di là dell'oggettivo interesse per i piccoli coltivatori delle proposte presentate, di un importante momento di confronto fra le tante associazioni che hanno deciso di aderire al documento. Questo fra l'altro ha visto l'adesione anche di molti dei fierucolanti.  Di particolare interesse per la sua concretezza la mail di R. Schellino che indica i prossimi passi della campagna e i nomi dei referenti attuali."

 

UNA LETTERA DI ADRIANO

Ciao a tutte/i

volevo in qualche modo chiedere/domandare a quanti hanno partecipato al Critical Wine a Genova o sono iscritti a questa lista (dato che mi sembra ancora attiva) se ritengono concluso il dibattito riguardo la proposta di legge per l'agricoltura contadina ritengo di fondamentale importanza che questo dibattito si riapra per capire se la formulazione della proposta di legge può andar bene così o è il caso di migliorarne la stesura e inserire contenuti finora non presenti lo scambio di e mail con slow food (che ha risposto dal proprio punto di vista ed interesse) venne girato a varie liste interessate all'argomento, la stesura avrebbe quindi dovuto coinvolgere altri soggetti che si erano resi disponibili ed interessati, in quanto la formulazione non era del tutto soddisfacente nonostante fosse un buon punto di partenza, ma purtroppo sembra non si sia molto tenuto in conto di questo successivo passaggio e durante l'estate la stesura è stata dichiarata conclusa in autunno ho ricontattato il referente (M.Angelini) e sono venuto a sapere che i referenti erano divenuti Plinio Pancirolli e Roberto Scellino e che la stesura era stata dichiarata definita scusate non capisco dopo il passaggio con slow food come mai non sono stati coinvolti altri soggetti e realtà interessate (con un altro passaggio di email come il precedente) a dare il proprio contributo quando invece prima si richiedeva il loro intervento contributivo sulla legge?

Nello specifico del testo mi riferisco in particolare al fatto che le agevolazioni per i contadini arrivino per quelli con una dimensione aziendale piccola la mia domanda e il mio dubbio è appunto se non sia più opportuno ritenere come principio/criterio (o uno dei criteri) il metodo di produzione e non (solo) la dimensione aziendale in quanto una gestione non sostenibile può avvenire anche in realtà rurali piccole il criterio della sostenibilità e armonia con la MadreTerra dal mio punto di vista e da quello di molte persone con cui ho parlato interessate all'argomento è fondamentale al contrario di voler estendere proclami personali via email, la mia proposta è quella di aprire il dibattito con tutti/e gli interessati su una corretta formulazione/stesura della proposta di legge ad un tavolo di lavoro aperto per il 16-17 aprile a Napoli durante Genuino Clandestino con l'utilizzo del metodo del consenso circolare mi auguro ci sia ancora un vivo interesse intorno l'argomento e un'apertura adeguata da parte di chi finora ha lavorato alla stesura della legge e ne è stato il referente (M.Angelini, R.Schellino, P.Pancirolli etc) molte persone sono amareggiate riguardo la mancata concertazione di tale percorso, ma sono convinto che sia stato frutto di equivoci o mancanza di tempo ed energie, quindi rilancio con altri la proposta di riaprire il percorso e migliorare una legge che unisca veramente tutti/e coloro che si ritrovano nella necessità di un riconoscimento diverso del ruolo dei contadini e dei diritti della Terra a Napoli potrebbe essere una buona occasione durante la Giornata mondiale dei contadini e il GenuinoClandestino col desiderio di non sviluppare alcun personalismo o risentimento, ma di chiarificare ciò che è necessario far emergere in un trasparente dibattito politico e civile un abbraccio.

Adriano

 

UNA LETTERA DI MASSIMO ANGELINI

PRESIDENTE DEL CONSORZIO DELLA QUARANTINA

Gentili Amici rappresentanti delle organizzazioni promotrici della Campagna popolare per l'agricoltura contadina, ho ricevuto la lettera di un socio WOOF e dell'accademia di permacoltura (xadrjan@yahoo.it), qui di seguito allegata, e, pur non essendo coordinatore della Campagna, sento la necessità di ricondurre alla memoria comune alcune informazioni sulla Campagna.

Inserisco per conoscenza l'indirizzo verso-via-campesina-italia@googlegroups.com perché è quello dove il socio WOOFF ha inviato la sua lettera.

Nell'estate 2007 Giannozzo Pucci [ideatore della Fierucola e fondatore dell'ASCI) scrive il testo di un nuovo manifesto per il "rinascimento della campagna italiana" (un primo manifesto l'aveva già pibblicato alcuni anni prima) e lo presenta, per eventuali modifiche o aggiunte, a me, ad Alberto Olivucci [Civiltà Contadina], a Marco Chiletti [ASCI] e a Michele Corti [Rete Ruralpina].

Ne parlo all'interno del Consorzio della Quarantina e suggerisco di trasformare il manifesto da documento di principi a documento di proposte pratiche da tradurre in leggi. Segue uno scambio vivace di lettere fra tutti noi per alcuni mesi. Alla fine - primi mesi del 2008 - concordiamo per sottrazione (vuole dire che ciascuno dei coinvolti ha rinunciato a qualcosa che riteneva importante) una bozza di testo con una petizione in 17 punti da accompagnare al manifesto e da diffondere e discutere con le altre associazioni con le quali siamo in contatto.

In primavera Giannozzo Pucci ritiene di proseguire sulla strada del manifesto (che poi completerà e diffonderà con le firme di Wendell Bery, Maurizio Pallante, Vandana Shiva); io e Alberto Olivucci scegliamo di portare avanti l'idea della petizione - considerandola più operativa del manifesto, anche se più fragile da un punto di vista filosofico - che inviamo, per la discussione, a tutte le associazioni che fanno parte della Rete Semi Rurali e ad alcune altre associazioni dove abbiamo contatti. Rispondono e aderiscono solo alcune associazioni.

Dal confronto con Civiltà Contadina, con il CD del Consorzio della Quarantina, e con i primi aderenti alla proposta di lanciare una campagna (WOOF, portavoce Claudio Pozzi; Rete Bioregionale, portavoce Giuseppe Moretti; CIR, portavoce Mario Cecchi; Antica Terra Gentile, portavoce Plinio Pancirolli), nell'autunno la proposta, per minimo denominatore comune, passa da 17 a 5 punti: gli stessi della petizione.

Il 16 gennaio 2009 a Torriglia (GE) si svolge una prima assemblea, tra i primi promotori, dove fissiamo le seguenti regole:

1. La campagna si svolge attraverso una raccolta di firme sul documento condiviso, parte il 17 gennaio e dura fino all'11 novembre;

2. Le organizzazioni (formali o informali) possono aderire in due modi: come "promotrici", se si tratta di organizzazioni composte per la maggior parte da coltivatori; come "sostenitrici", se si tratta di organizzazioni NON composte per la maggior parte da coltivatori.

3. I portavoce delle organizzazioni promotrici sono anche portavoce della Campagna.

4. Il coordinamento della Campagna è curato da Massimo Angelini.

5. Non ci interessano le adesioni "politiche", ma solo quelle "operative"; quindi: può aderire alla Campagna (come promotore o sostenitore) SOLO chi: a) fa un atto formale di adesione; b) pubblica il banner della Campagna e il testo della petizione sul suo sito e sulle proprie pubblicazioni; c) si impegna nella raccolta delle firme.

6. Il testo della petizione diventerà la base per una proposta di legge.

7. In vista di questo [punto 6], raccogliamo da chiunque per tutto il tempo della Campagna tutte le richieste di integrazione e precisazione, purché non snaturino il senso e lo spirito della Campagna: queste osservazioni saranno discusse al termine della Campagna SOLO con le organizzazioni promotrici (quelle che già ci sono e che si aggiungeranno nel frattempo).

Ora accelero il racconto perché quello che è successo nel 2010 è cosa nota, credo, a tutti.

Aderisce subito, come promotrice, la Cooperativa Le Galline Felici (Sicilia). Aderiscono come primi sostenitori la Rete Ruralpini, il circolo Matteotti di Sestri Levante, la rivista AAM-TerraNuova, l'associazione Siqillyàh.

Civiltà Contadina costruisce un sito (www.agricolturacontadina.it).

 

Alla fine della Campagna le organizzazioni promotrici sono 19, quelle sostenitrici sono 9. Le firme raccolte sono circa 6.000. Alcune organizzazioni hanno pienamente rispettato il punto 5, altre lo hanno disatteso (quando sul sito non è stato riportato né banner né testo della petizione e quando sono state raccolte poche o nessuna firma).

Io invio il testo al ministro Zaia, a Coldiretti, Cia e ConfColtivatori. I sindacati ricevono tutti ma non risponde nessuno. Il Ministero, più volte sollecitato risponde organizzando un incontro con il suo responsabile tecnico, dr Contarin. All'incontro andiamo io, Plinio Pancirolli [Antica Terra Gentile], Roberto Schellino [ASCI], Antonio Onorati [Crocevia]. Ci viene proposto di preparare una bozza di legge. Tutti e quattro proviamo a trasformare il testo della petizione in una bozza di legge e lo inviamo alle altre organizzazioni promotrici, chiedendo che ciascuna lo diffonda e discuta al proprio interno e che ci giungano, non discorsi e valutazioni, ma proposte di integrazione o emendamenti attraverso il referente di ciascuna organizzazione.

Nel luglio 2010, quando nel tempo dei mesi chi voleva rispondere aveva risposto, abbiamo riunito integrazioni ed emendamenti e abbiamo chiuso la proposta di legge che ora abbiamo ripresentato al MIPAF.

Dopo consultazione interna, decidiamo di sentire anche Slow Food [come possibile organizzazione SOSTENITRICE, non promotrice, per le ragioni del punto 2 del nostro accordo].

Il resto dovrebbe essere ben noto a chi conosce la campagna.

Le organizzazioni di coltivatori sono molte, decine e decine. Io ho contattato solo quelle che conosco o che si sono fatte avanti. Durante tutto il 2009 e il 2010 io e altri abbiamo incoraggiato tutti i promotori a muoversi autonomamente, a cercare contatti con altre associaioni e contatti politici per spingere la proposta presso le regioni e in parlamento.

Dove siamo giunti finora è il risultato dell'impegno che ciascuno di noi ha messo perché l'iniziativa procedesse bene.

Un paio di mesi fa, per motivi personali, ho chisto a Roberto e Plinio di subentrare nel coordinamento. Coordinare questa iniziativa, come qualunque iniziativa, è gravoso in termini di tempo e di soldi.

Su richiesta di Roberto Schelino, pochi giorni fa gli scrivevo così:

Le spese sostenute per il periodo indicato (telefonate + viaggi + incontri e spese chilometriche + posta ordinaria, senza considerare la posta elettronica e dare valore al tempo) ammontano a 1280 euro: più o meno un terzo delle spese è stato sostenuto dal Consorzio, il resto è stato a mio carico diretto. Mi spiace che a Genova questo punto, del coordinamento e delle spese non sia stato affrontato seriamente perché senza risorse anche minime e senza il tempo di chi ce lo mette (e ora ce lo stanno mettendo soprattutto Plinio e Roberto) non si va da nessuna parte.

Penso di avere chiarito per chi già non le conosceva, le regole che ci siamo dati e come ha funzionato la diffusione e la condivisione delle notizie. Penso che ora non sia affatto urgente lavorare sui testi, ma è urgente che ci sia il contatto con le istituzione e che le istituzione si prendano carico dei problemi che abbiamo posto. Non dimentichiamo che se la nostra proposta sarà presa in considerazione, in sede legislativa sarà RIVOLTATA come un lenzuolo: A QUEL PUNTO - se mai quel punto verrà - sarà importante entrare in dialettica sui contenuti, ora sarebbe solo un esercizio di inutile convivialità.

Mi fermo qui. Se io fossi il coordinatore saprei cosa rispondere al socio WOOF e a chi come lui vuole ridiscutere questo testo prima ancora di sapere se qualcuno ci vorrà dare udienza.

Poiché i coordinatori in questo momento sono Plinio e Roberto, lascio a loro eventuali risposte e lascio a tutti noi collegialmente la decisione se questo testo si vuole ridiscutere - come propone il socio WOOF - o se e come bisogna andare avanti.

A Plinio e a Roberto chiederei piuttosto:

a. di sollecitare le organizzazioni aderenti affinché dicano concretamente come sarebbero disposte a sostenere le spese di coordinamento della Campagna;

b. di fare una verifica se le organizzazioni che eventualmente non avessero rispettato con serietà il punto 5 (pubblicità della Campagna e raccolta firme) cosa intendano fare: se vogliono confermare l'adesione o se prefiscono tirarsi indietro. Di adesioni di facciata e di discorsi davvero non ne abbiamo bisogno.

Con calore, un saluto

Massimo

Massimo Angelini

presidente del

Consorzio della Quarantina

Genova

Prime decisioni operative prese nell’assemblea della Campagna popolare per l’agricoltura contadina del 14 /11/2010 a Genova

Coordinatori :

Giovanni Di Genua (Montella - Avellino) 3280668576 giovannidigenua@tiscali.it

Plinio Pancirolli (Verona) 0458904616 ilcompascuo@gmail.com

Roberto Schellino (Demonte - Cuneo) 3351741213 salerin@libero.it

 I coordinatori avvieranno nel più breve tempo possibile queste azioni :

* Un’incontro con AIAB , ALPA , Rete Semi Rurali – associazioni operanti su tutto il territorio nazionale – per una verifica in merito a quali possibilità vi siano di sostenere un radicamento e sviluppo della nostra Campagna sui territori ( sedi , servizi , risorse economiche ecc )

Questo incontro è fissato per il 9 / 12 a Roma presso la sede nazionale di Aiab : partecipano i tre coordinatori con Ferrante (Presidente Aiab) , Carbone (Presidente Alpa) , Bocci ( Referente Rete semi rurali ) e Onorati ( Crocevia )

 Le Associazioni presenti a livello regionale o interregionale sono invitate a indicare quali risorse e quali iniziative a questo fine sono in grado di mettere in gioco per il sostegno materiale alla Campagna.

* La preparazione di uno schema suddiviso per Regioni, con indicato quali Associazioni (tra quelle co-promotrici della Campagna) sono presenti in ognuna - con indirizzi e nomi di referenti locali. Il compito dei referenti locali sarà quello di contattarsi reciprocamente per organizzare iniziative sul proprio territorio come Campagna popolare – mantenendo la comunicazione informativa come rete e in particolare con i coordinatori nazionali.

 Effettuato questo primo lavoro , ed in base ai suoi risultati , definiremo le azioni complessive della Campagna per il 2011 .Qui di seguito un breve riepilogo delle spese sostenute come Coordinamento nazionale per le iniziative della Campagna popolare :

periodo gennaio 2009 – novembre 2010

- per telefonate, rimborsi costi di viaggio dei Referenti per incontri, spese postali tot € 1900

spese coperte da

Consorzio della Quarantina € 425

Antica Terra Gentile € 380

Asci € 200

Massimo Angelini € 855

Roberto Schellino € 40

Civiltà Contadina - acquisto dello spazio , costruzione e gestione del sito internet

L’incontro a Roma di giovedì 9 dicembre , a cui parteciperanno i tre referenti – scelta necessaria per garantire decisioni collettive e rappresentative in questa fase di sviluppo verso nuove iniziative-

Ha un costo complessivo di spese di viaggio di circa € 400 .Ad oggi – per la copertura spese – ALPA copre il costo di un viaggio , il resto è da definire.

Per il Coordinamento Roberto Scellino

Il 9 dicembre si è svolto presso la sede nazionale di Aiab a Roma l’incontro del Coordinamento della Campagna popolare con AIAB , ALPA e Rete Semi Rurali.

Per il Coordinamento erano presenti Roberto Schellino , Plinio Pancirolli , Giovanni Di Genua , per Aiab Andrea Ferrante (Presidente) , per Alpa Antonio Carbone (Presidente) per R.S.R. Riccardo Bocci coordinatore. Insieme a Giovanni era presente anche Giampietro Pinto referente di Ragnatela.L’incontro , convocato per verificare quale sostegno alla Campagna popolare è possibile da parte di queste tre Associazioni a carattere nazionale ( vedi mail precedente ) ha discusso anche di iniziative da sviluppare a carattere nazionale.

* DECISIONI ORGANIZZATIVE

- Gestione del Coordinamento nazionale della campagna per il 2011:

Aiab - contributo di € 1000

Alpa - contributo di € 1000

R.S.R. –disponibilità a co-organizzare insieme alla Campagna sia l’attività di segreteria che le iniziative . Verrà aperto presso la Rete un conto corrente apposito per la Campagna. Previa verifica nell’ambito del prossimo Consiglio della Rete ( 15-1-2011) potrà mettere a disposizione una persona di riferimento per questa gestione. Riguardo il sostegno economico, come Coordinamento richiederemo a tutte le altre Associazioni co-promotrici della Campagna un contributo minimo di € 100 per il 2011.

- Iniziative nelle Regioni :

Alpa e Aiab informeranno le loro sedi regionali al fine di coinvolgerle nell’azione locale con le altre Associazioni. In particolare hanno proposto di concentrarsi su alcune Regioni “ pilota” dove sono congiuntamente presenti (Umbria, Puglia, Sardegna)

- Strumenti di comunicazione :

Aiab mette a disposizione sia le Newsletter su internet che la rivista Bioagricultura per gestire insieme spazi periodici e continuativi sulle iniziative della Campagna. Dal prossimo gennaio sarà disponibile un referente della comunicazione di Aiab con il quale lavorare.Alpa inserirà nei propri eventi momenti di sostegno alla Campagna Plinio Pancirolli si occuperà di impostare un primo numero sperimentale di una rivista periodica , sullo stile del Compascuo di Antica Terra Gentile, per marzo 2011. E’ stato proposto di stampare anche un manifesto sulla Campagna da poter utilizzare nelle iniziative pubbliche.

* INIZIATIVE A CARATTERE NAZIONALE

Queste iniziative sono state proposte nella discussione ed hanno trovato l’accordo di tutti.Quindi il coordinamento della campagna rilancia a tutte le Associazioni co-promotrici l’invito a coinvolgersi.

- inizio marzo 2011 – Organizzazione di un incontro pubblico a Roma sul tema della futura PAC 2013-2020 . Per sostenere gli obiettivi della Campagna nel contesto attuale in cui si definiscono le future azioni di sostegno all’agricoltura europea – nel documento preliminare della Commissione europea si parla di “mettere a punto misure destinate ai bisogni di gruppi o zone specifiche quali i piccoli agricoltori e le zone montane”. Riconoscendo anche le diversità strutturali delle strutture e dei sistemi agricoli.Per questa iniziativa il riferimento è Antonio Carbone ( ALPA )

agosto 2011 - in Austria iniziativa del Comitato per la sovranità alimentare-Nyelenì Europa.Partecipare a questo evento europeo portando come nostro contributo il tema della Campagna popolare.Per questa iniziativa il riferimento è Andrea Ferrante ( AIAB )Ognuna di queste iniziative si organizzerà in modo specifico anche nell’aspetto economico.

Ricordiamo anche l’iniziativa nazionale, già comunicata, della Rete “ Genuino clandestino “ a Napoli il 16-17 aprile 2011, nella quale sarà presente anche la Campagna popolare.

* ALTRI SVILUPPI DELLA CAMPAGNA

Nella collaborazione con la Rete Semi Rurali far confluire insieme le due tematiche al fine di sviluppare iniziative comuni. Questo anche per quel che riguarda la ricerca di risorse e fonti di finanziamento .

Si è confermata anche l’importanza di avere un momento pubblico di approfondimento sui contenuti della Campagna, con le associazioni e altri soggetti interessati , alla luce dei sui sviluppi attuali.

Ci metteremo in contatto con tutti i Referenti delle Associazioni co-promotrici in merito alle iniziative comunicate con questa mail.

Ciao a tutti

Per il Coordinamento della campagna popolare Roberto Scellino