I FIERUCOLANTI SCRIVONO

Mi sembra che siamo tutti d'accoro che diventa sempre più difficile mantenere i mercati in SS. Annunziata ... sia per mancanza di banchi sia per un cambio di atmosfera...
Non credo che la seconda cosa si posa rimediare per decreto, ma forse, facilitando l'accesso al mercato a gente nuova, ai giovani, a tutti quelli che non si possono permettere di stare in giro due giorni, avendo già anticipato 100 euro (banco, parcheggio, permesso e viaggio), col rischio di non vendere perché c'è concorrenza sleale... forse cambierebbe automaticamente anche l'aria che si respira!
Come ho provato a dire, moltissimi artigiani, anche in gamba e originali, hanno scartato l'idea di fare domanda in Fierucola perché producono strumenti musicali, o oggetti non proprio indispensabili o perché utilizzano materie riciclate, non certificate bio... e molti fierucolanti gli hanno garantito che non verrebbero mai accettati...
Io trovo che strumenti musicali fatti solamente di zucche e canne siano assolutamente in tema con la Fierucola, che oggetti in macramè anche se non tipici toscani, starebbero più che bene in piazza... che maschere fatte con i ritagli si pelle che sarebbero finiti in discarica, siano più ecocompatibili di borse fatte con cuoio comprato, anche se concia a vegetale... io personalmente, da sempre, faccio i sacchetti della farina e, quando riesco, borse per la spesa con ritagli di cotone che trovo buttati in zona, non ho la minima idea di che cotone sia, lo lavo e sono fiera di dargli nuova vita...
Nelle fiere medievali che faccio durante l'estate gli organizzatori girano per scambiarsi idee, esperienze ed espositori... potremmo dare lo stesso noi, cercando di coordinarci perché, almeno per la Fierucola di settembre, le altre piazze ci diano una mano ad organizzare il grande incontro che per la Fierucola era per tutti...
Potremmo offrire condizioni migliori ai banchi che aderiscono in pieno alle idee del mercato, o che semplicemente, reputiamo molto importanti per l'immagine e l'esempio che vogliamo portare...
... e, soprattutto, non pretendere l'impossibile, non istigare la gente a mentire, per aderire a improbabili utopie!
Usiamo trattori, celle frigorifere, pastorizzatori (o autoclavi che siamo), mungitrici... però ci scandalizziamo se qualcuno ammettesse di avere un'impastatrice per il pane... non voglio entrare nei particolari, l'importante è che la vecchia immagine del contadino che arriva in città con ciò che avanza della sua produzione, mirata prima di tutto all'autoconsumo... è sparita da anni, riguarda pochissimi banchi, perché molti di coloro che la incarnavano hanno dovuto rinunciare o trovano inutile e faticoso, oltre che dispendioso, venire a Firenze... e forse anche ingiusto, visto che i banchi di monoproduttori sono molto e molto più apprezzati dai clienti della Fierucola...
Troverei molto più onesto ammettere apertamente dove non coincidiamo con l'immagine utopica che la Fierucola continua a voler mostrare, vigilare perché ognuno continui a voler migliorare, e non solo i nuovi! ma preferirei un ragazzo che vive, al limite della sussistenza, sulla terra o delle proprie mani, anche se magari ha comprato i semi al Consorzio Agrario o usa filo sintetico (cose che so per certo vengono fatte tranquillamente da chi in Fierucola c'è da anni!)...
Io per conto mio parlo sempre alla Fierucola incitando tutti a provare a fare la domanda, vorrei che, soprattutto gli artigiani del marcato, almeno, evitassero di fare inutili affermazioni terroristiche, di fronte ai nuovi, e che la valutazione per l'ammissione tenesse conto del fatto che servono energie nuove e che il mercato è nato proprio con l'intenzione di dare uno sbocco di mercato a chi osa e rischia di dover rinunciare per mancanza di posti in cui provare a vendere ciò che produce...
So che un banco come Nonno Gigi, o quello che vende vecchi attrezzi di legno, da soli, fanno mercato... ma chi si tinge la lana a mano, o lavora il legno con seghetto e carta vetrata non ci può essere possibilità di vendere, vicino a loro... quindi bisogna fare in modo che, almeno, chi aderisce di più ai nostri ideali, non ci debba rimettere venendo in piazza.
Nessuna voglia di polemica, in tutto questo... e nessuna mancanza di riconoscenza per chi tiene in piedi la baracca... solo la mia opinione e qualche idea.

Cara Nadia
ti ringraziamo per la lettera che ci hai inviato e che abbiamo letto nella nostra riunione organizzativa.
Sul tema principale che hai sollevato, cioè quello dell'artigianato alla fierucola, anche noi siamo consapevoli delle difficoltà che stai incontrando.
Da una parte c'è una crisi effettiva (esterna a noi) dovuta alla generale mancanza di soldi e questo settore ne risente di più dell'agricoltura. Dall'altra parte ci sono anche delle difficoltà interne; gli artigiani fierucolanti innovano poco e il ricambio di qualità scarseggia.
Dopo la riunione generale di gennaio a Scandicci è stata indetta e fatta una riunione specifica degli artigiani alla quale hanno partecipato diversi artigiani con queste decisioni:
 
VALORIZZAZIONE IDENTITA' ARTIGIANO DELLA FIERUCOLA
E' stato fissato un incontro, già svoltosi, per gli artigiani in cui sono emerse le seguenti proposte:
  • creazione di un "pendaglio" dove spiegare i principi della Fierucola, la filiera dell'oggetto finito, sue tecniche, e da appendere agli oggetti più significativi;
  • distribuzione di un volantino dove vengono sanciti i principi etici dell'artigianato della Fierucola;
  • individuazione di un evento sulle arti da realizzarsi a maggio (data probabile 8 maggio in SS. Annunziata);
  • esporre il logo della Fierucola sui banchi durante i mercati in modo visibile;
  • realizzazioni artigiane di manufatti legati a temi specifici di alcune Fierucole, con premiazione simbolica dell'oggetto più interessante realizzato;
  • proposta di progetti per l'ideazione di "gazebi" alternativi, progetti da presentare in occasione della Fierucolina dei legnaioli;
  • organizzare laboratori didattici a cura dei fierucolanti.
 
Se tu potessi partecipare a questo gruppo di lavoro sarebbe gradito anche se le distanze ci sono.
Il nostro orientamento è però verso un rafforzamento dell'identità dell'artigiano rurale della Fierucola e non verso un suo allargamento.
Assemblaggio, riciclaggio dei materiali, creatività libera sono tutte cose rispettabili, ma che snaturerebbero la Fierucola.
Per quanto riguarda invece gli strumenti musicali sono ammessi e graditi ed hanno un loro regolamento. Nessuno di noi ha memoria di domande di strumenti realizzati con canne e zucche, per cui segnalaceli pure.
Se ci sono giovani che secondo te vanno incoraggiati con una partecipazione economicamente facilitata possiamo valutarla, anche se siamo con un bilancio molto preciso, però non abbandonando le regole che caratterizzano l'identità della Fierucola.
Alla Fierucola ci possono essere banchi "sbagliati", perché abbiamo sbagliato noi a valutarli o perché ci hanno ingannato, ma da qui a legittimarli c'è una bella differenza.
Infine ci piace molto l'idea della Fierucola del Pane come festa annuale e se hai idee in merito siamo tutt'orecchi.
Ciao e buon lavoro.
 
Giampietro
per la Fierucola