ERBE E FIORI DEI NOSTRI CAMPI:BIANCOSPINO (CRATEGUS OXYACANTA E MONOGINA)

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Capitava qualche anno fa (quando l'agricoltura non era ancora condizionata dalle grandi produzioni e dalla monocoltura) di imbattersi assai spesso in grossi arbusti o alberelli di un bel verde intenso con foglie frastagliate,non molto grosse che a Maggio si rivestono di una magnifica fioritura bianca costantemente visitati dalle api e da altri bombi
Si tratta del Biancospino che inseme la Pruno e alla Rosa Canina e al Rovo,compone la vegetazione a macchia delle “siepi vive” che una volta costituivano il confine naturale e la separazione tra un campo e un altro,sia che fosse coltivato o destinato al pascolo.
Oggi con l'avvento delle recinzioni industriali in fil di ferro o legno o altro,abbiamo perso del tutto la conoscenza e l'importanza che queste siepi avevano per la salvaguardia e la tutela del nostro territorio:infatti esse proteggono i campi dai venti,dall'inquinamento del traffico eventualmente vicino,ospitano uccelli che nidificano salvaguardando il raccolto dagli insetti,proteggono il terreno dall'erosione ed in ultimo contribuiscono al mantenimento della bellezza e dell'integrità del paesaggio agrario cosi pesantemente devastato dalla cementificazione,dalla coltivazione dissennata e dal diserbo.
Detto ciò torniamo al biancospino,pianta medicinale assai importante e nota da sempre per le sue proprietà cardiache e circolatorie. Questo arbusto ha un legno molto duro,grigiastro,a lento accrescimento che può vivere diversi secoli. Ha fiori bianchi,riuniti in grappoli lungo il ramo (brocche) in mezzo alle foglie e presenta in autunno bacche rosso brillante.
I fiori,che vanno raccolti all'inizio della fioritura costituiscono la parte attiva sul cuore,ricchi di flavonoidi e procianidine,proteggono le coronarie favorendone la dilatazione,danno tono al muscolo cardiaco,abbassano la pressione sanguigna se assunti con costanza e correggono tachicardia,palpitazioni ansietà.
Si può usare in infuso:.un cucchiaio da minestra di fiori secchi in una tazza d'acqua bollente:due volte al giorno per tre settimane al mese costituiscono una buona cura,sicura ed efficace
Si può preparare anche la tintura di Biancospino mettendo al macero in una soluzione di 150 gr. Di alcool da liquore 100 gr, di acqua,50 gr di fiori freschi per un periodo di 30 giorni all'ombra.
Si filtra e si può utilizzare questa tintura nella dose di 30 gocce 2 volte al giorno per gli stessi disturbi cardiaci. Funziona bene anche nei disturbi della menopausa,irritabilità,vampate di calore,cefalee. I frutti si adoperano in gargarismi contro il mal di gola. E ci si può preparare un liquoretto casalingo assai gradevole.